Egon Schiele

Gocce maligne di papavero

Egon Schiele esterna lo stato psichico, non tralascia occasione per disegnare sotto angolature diverse le emozioni interiori, tutto ciò viene annotato nei taccuini con linee parche e stenografiche.

Egon Schiele, Tramonto autunnale, 1910-1911
Egon Schiele, Bohemian landscape
Artista: Egon Leon Adolf Schiele, (Tulln an der Donau, 12 giugno 1890 – Vienna, 31 ottobre 1918), titolo: Tramonto Autunnale, (Bohemian landscape) tecnica: gouache su cartone, misure: 48 x 68,5 cm, datazione: 1910-1911, collezione privata.
Durante la Secessione viennese, Schiele subì l’ influenza artistica di Gustav Klimt, allo stesso tempo è collezionista di fama internazionale, possedeva opere di Manet, Munch, Renoir, sculture di George Minnie.
Numerosi paesaggi documentati nei taccuini risultano dispersi, l’ atto notarile è inverosimile indica dopo la morte il rinvenimento nel suo studio di solo 29 quadri.
Ogni minuzia aveva la sua importanza …Vienna 1911

Ricerche d’archivio

Annotazioni sul terzo taccuino di schizzi del 1912, Alberi autunnali 600K,Alberi spogli 600K, schizzi su taccuino della Stadt-und Landesbibliothek di Vienna del 1913-1915, gruppo di alberi spogli, progetti compositivi paesaggi Corpus Christi.
L’ arte di Egon Schiele, risente della morte di suo padre (1 gennaio 1905), deve il merito agli insegnamenti del prof. Karl Ludwig Strauch, al sostenimento di Arthur Roessler e allo scrittore Leopold Liegler.

Karl Ludwig insegnò teoria del colore al Gymnasium Klosterneuburg, riconobbe presto il talento del suo allievo; Schiele dipinge accanto al suo cavalletto ciò che ha interiorizzato.

Il dipinto si data 1910-1911, periodo in cui Egon Schiele e la modella Wally Neuzil, decidono di lasciare Vienna per cercare ispirazione a contatto con la natura, nelle campagne a Böhmisch Krumau, oggi Český Krumlov, nella Boemia del sud, città natale della madre, Marie Schiele.

La disapprovazione degli abitanti per il loro stile di vita li induce a trasferirsi a Neulengbach, un quartiere a ovest di Vienna.

Disegni sottostanti : Autoritratto nel semicerchio degli alberi in basso al centro.

Alberi irti, imperfetti, spogli … in tensione verso l’ alto, divorano il cielo, lo perforano.
Anime sperdute come azzurri indefiniti e rossi che si sfumano, colori bruni terra si intervallano al verde fradicio al rosso sangue, s’ intravede sotto al quadro, un volto.
Firma Egon Schiele
Firma Egon Schiele

Paesaggi a confronto

SCHIELE, Four trees, 1917

Tratti di colore – Similitudini alberi speculari – Penombra

Paesaggio collinare 

Aghi verdi sulla croce, linee di luce nel mezzo delle tenebre…

Egon Schiel. Paesaggio collinare, 1911-1912
Egon Schiele, Paesaggio collinare Kahlenberg-Vienna

Artista: Egon Schiele, Paesaggio collinare (Kahlenberg – Vienna), tecnica: olio su tavola, misure: 49 x 63 cm, datazione: 1911-1912, collezione privata

In questo quadro si osserva in primo piano un prato in pendenza, il sentiero alberato, un gruppo di case, delle figure, il colle lievemente ondulato sembra elevarsi verticalmente, come se fosse una ripresa aerea, la linea alta dell’orizzonte e le nuvole in movimento dividono le montagne retrostanti.

La prospettiva, il chiaroscuro, le tinte fredde determinano il diffondersi della natura e ciò che la circonda, queste scelte compositive sono coerenti con lo stile dei secessionisti, il paesaggio oscuro come nelle città nere e morte è tristezza che rispecchia lo stato d’animo di Egon schiele.

Fotografia b/n Vienna - Kahlenberg
Fotografia b/n Vienna – Kahlenberg

Le figure poste al centro del dipinto sono documentate nel terzo taccuino degli schizzi del 1912, conservato nelle collezioni pubbliche di Vienna, (12 di proprietà Graphische Sammlung, Albertina) formato 16,5 x 9,9 cm, rilegato con calicò verde, 64 pagine, di cui 56 con schizzi e annotazioni: monaci, tre monaci, 6 piccoli studi di paesaggi collinari, gruppo di monaci, gruppo di case  (rif .storico – Kahlenber-Vienna: nel 1628 Ferdinando II concesse una porzione del colle per la costruzione di abitazioni al Kamaldulenser, un ordine di eremiti cattolici). 

Lo studio sul quadro ruotato di 90 gradi in senso orario mette in evidenza l’autoritratto dell’artista.

P.36, sopra la valle è visibile una testa – Secondo Taccuino di Schizzi 1912.

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Un pensiero riguardo “Egon Schiele

  1. Sono quadri che suscitano forti emozioni!

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