Gustav klimt, Femme fatale

La femme fatale, Opera Gioconda di Gustav Klimt, 1890-1901, simbolo di Venere, divinità tentatrice, Musa della Secessione viennese …

Nei ritratti femminili di Klimt è difficile decifrare lo spirito velato dietro gli occhi scuri, l’artista crea un’aurea di interiorità e mistero, l’espressione enigmatica suscita una riflessione pari alla Gioconda di Leonardo da Vinci.

Gustav klimt, Femme fatale - Gioconda
Artista: Gustav Klimt, titolo: Femme fatale, tecnica: olio su tela, misure: 32 x 39.9 cm, datazione: 1890-1901, Collezione privata

Il quadro si data nel periodo della “Belle Époque”  in cui l’Austria fu definita “il laboratorio dell’Apocalisse”. La tecnica usata è quella del trompe-l’œil, illusione della realtà, il tratto è dinamico, fluido, decorativo, caratteristico dell’Art Nouveau.

Gustav Klimt esponente di punta dell’avanguardia espressionistaadorava i miti e le glorie come dee incarnate in simboli di mistero e velenosa eleganza del rabesco gotico e bizantino … ambiva alle raffinatezze di una cultura aristocratica, venata di decadentismo quanto di ideali di giustizia sociale.

Nel 1898 il critico Ludwig Hevesi coniò un motto per il frontone del Palazzo Della Secessione che è forse la migliore definizione delle battaglie e del programma Gustav Klimt: “Al tempo la sua Arte, all’Arte la sua libertà”.

The Kiss - Opera

L’ipotesi avanza da esperti d’arte moderna di Vienna è che il volto della donna raffigurato nel quadro sia lo stesso di Adele Bloch-Bauer.

Breve biografia

Gustav Klimt nasce il 14 luglio 1862 a Baumgarten, un sobborgo di Vienna, dal padre Ernest, (1832-1892), incisore in oro di origine Boema e la madre Anna Finster (1836 – 1915); avranno valenza spirituale i rapporti affettivi con la famiglia: la sorella maggiore Clara e i cinque fratelli minori, Ernst, Hermine, Georg, Anna, Johanna.

Nel 1877 esegue con il fratello Ernst (1864-1892) ritratti impressionisti  rielaborati da fotografie, dal 1880 al 1891 riceve i primi incarichi artistici: decorazioni con allegorie, esegue una copia del Tiziano. Klimt fu straordinario maestro della pittura simbolista Liberty, riprodusse i modelli antichi in opere moderne (rif. La scuola delle statue, il disegno Allegoria della scultura, 1896, Vienna, Historisches Museum), è fondatore del Movimento della rivolta, Secessione viennese (1897), e della rivista “Ver Sacrum“.

La sua fonte principale di guadagno divennero i ritratti, soprattutto quelli delle signore della buona società, dipinti secondo la prospettiva piramidale, conferendo ai volti un aspetto sfingeo (rif. Testa di ragazza, 1898),

Eseguì l’arte del design, principalmente per le Wiener Werkstätte (Officine Viennesi), una società di arti applicate fondata nel 1903 da un gruppo di membri della Secessione.

Analisi dell’opera

Sono state effettuate 9 misurazioni in Fluorescenza x, la preparazione del supporto è a base di bianco di zinco e biacca, i pigmenti usati: bianco di zinco, rosso a base organica, marroni e bruni a base di ocre e terre d’ombra, il verde di cromo, riferimento tinte di sfondo, Ritratto Bildnis Clara Klimt 1883, pigmenti a base di rame nel viola e nel rosso, per rendere più fredde le tonalità, probabile uso di lacche per la presenza di bario e calcio.

Femme fatale - macrofotografia occhi

Iconografia

Iconografia Klimt

L’iconografia è in relazione alla pittura di fine 800, considerando il “corpus” delle opere, composto da circa duecento dipinti e tremila disegni, i lineamenti del volto e il motivo dell’occhio egiziano della Femme fatale sono simili al Ritratto di Adele Bloch-Bauer.

Nella composizione immagini osserviamo: Griechische Antike und Aegypten, 1890 (arte antica egiziana), Hygieia, 1900 (Detail aus Medizin), Giuditta I, 1901, Ritratto di Adele Bloch-Bauer è un dipinto a olio su tela 138 ×1 38 cm, di Gustav Klimt realizzato nel 1907 (1881-1925), Musa di Gustav Klimt.

Nella Vienna del dopoguerra la sua immagine divenne un simbolo della cultura austriaca – Adele Bloch-Bauer I fu a lungo definita la “Monna Lisa austriaca”. Il dipinto in seguito divenne un’icona della giustizia, in un’intervista al quotidiano austriaco Der Standard, la zia di Adele la ricorda così: “Era sempre un po’ malaticcia, sofferente; terribilmente fragile, oscura” ma anche “altezzosa e arrogante.

Adele Bloch-Bauer è nata a Vienna il 9 agosto 1881, la figlia più giovane dei sette figli del banchiere Moritz Bauer (1840-1905) e Jeannette Bauer née Honig (1844-1922). Suo padre era il direttore generale dell’influente associazione della banca viennese e il presidente della compagnia ferroviaria orientale è stata un’intellettuale molto presente nella vita sociale e mondana della capitale asburgica, tanto da essere considerata una figura di riferimento culturale, assieme al marito Ferdinand, fu una delle più importanti mecenati di artisti austriaci all’inizio del ‘900. Le donne di Gustav Klimt trasudavano non solo un profondo erotismo, ma anche forza e sicurezza. I critici e gli storici dell’arte nel corso dei decenni hanno soprannominato “Frauenversteher” di Klimt art – “sobrietà delle donne” e molti hanno ipotizzato che Adele e Klimt avessero una relazione – Non è mai stato confermato.

Raggi X

 

Raggi X - Femme fatale

Secondo la valutazione dei tecnici l’immagine radiografica sembra suggerire la presenza di un altro dipinto al disotto di quello attualmente visibile, di cui è possibile scorgere alcune tracce soprattutto in corrispondenza della parte inferiore, si avvalora l’ipotesi di un paesaggio naturalistico ruotato di 90 gradi in senso antiorario.

Non è raro trovare notevoli variazioni nella composizione dell’opera rispetto alla versione finale, o pentimenti dell’autore, tele riutilizzate in cui sono presenti schizzi, disegni che niente hanno a che fare con il dipinto visibile.

L’approfondimento sulla fotografia ai raggi x da noi eseguito evidenzia Il disegno preparatorio – Underdrawing del volto, in riferimento alle divinità, la scritta Gvstav all’altezza della giugulare, in basso a destra del dipinto.

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6 pensieri riguardo “Gustav klimt, Femme fatale

  1. Complimenti. Lettura snella e accattivante.

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  2. Grazie. Mancano ancora degli approfondimenti…

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  3. Ho riascoltato Rossini: anche la scelta della musica è fantastica!

    Piace a 1 persona

  4. Gustav Klimt e le sue opere mi hanno sempre affascinato inesperta per quei colori scintillanti e via via guardando le sue opere le sue donne per la sua capacità di rappresentazione.
    A Vienna Il Belvedere raggruppa moltissime opere di Klimt ed è stata per me una mia azione una sindrome di Stoccolma vedere a 2 metri di fronte a me il bellissimo ‘Il bacio’.
    Grazie della tua attenzione al mio blog e grazie per avermi permesso di conoscerti.

    Sherabientot

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