Egon Schiele, Beethoven-Frieze

Da Beethowen a Klimt a Egon Schiele, il Ritratto di donna sul Danubio, immersa in una natura malinconica e desolata in stile fauves, la faccia da maschera inquietante, e le estremità degli alberi creano uno shock immagine di sofferenza e morte.

Schiele end Klimt - Beethoven frieze

Artista: Egon Schiele (Gustav Klimt), titolo: Dark Lady (Ritratto di donna sul Danubio) – Studio for Beethoven-Frieze, tecnica: olio su cartone, misure: 15,8 x 21 cm, datazione: 1907-1908, Collezione privata

Evoluzione artistica 

Il percorso formativo si svolge interamente nel mondo culturale asburgico, dove s’ intrecciano le figure di Sigmund Freud, dei musicisti Ludwig van BeethovenMahler, Strauss e Schoenberg, dei letterati Roth, Musil, Schnitzler e politici Adolf Hitler.

L’interesse di Schiele per klimt ha inizio nel 1902 quando Klimt realizza il fregio in occasione della XIV esposizione della Secessione e gli artisti frequentavano il Café Museum di Adolf Loos, posizionato in fronte alla Casa della Secessione di Josef Maria Olbrich.

Per Schiele, Gustav Klimt è stato simbolo di figura paterna, e ammirazione artistica; nel 1909 klimt lo invita a partecipare alla seconda mostra internazionale di Kunstschau.

Dal 1907 al 1911 risultano documentati due incontri:

nell’abitazione di Klimt, Josefstadterstrasse, 21 e nello studio di Schiele in Grubergrstrasse, abbiamo anche una conferma su una lettera del 4 gennaio 1911, a Roessler dove Schiele scrive: possiedo due bei disegni di Klimt, sono stato nel pomeriggio nella sua abitazione, mi ha fatto vedere tutto.

Il periodo formativo è influenzato da Klimt 1906 – 09, i temi della pittura sono i ritratti nell’ambito familiare, autoritratti, paesaggi, allegorie con tecnica mista: tempera, lapis, carboncino e sanguigna e alcune opere a olio.

A partire dal 1910 Schiele realizza uno stile proprio introducendo la linea frastagliata, negli ultimi anni prima della morte raggiunge la maturità artistica, ricorre l’avvicendarsi tra i due artisti: Portrait of Friederike Maria Beer-Monti, Egon Schiele, 1914 Right: Portrait of Friederike Maria Beer-Monti, Gustav Klimt, 1916.

Il termine espressionismo è stato usato per la prima volta in Germania nel 1911 nella rivista “Sturm” (Tempesta), l’espressionismo di Schiele, è pittura sofferta, pervasa di erotismo, senso di solitudine e alienazione che riflette la condizione intellettuale e psicologica di Vienna di fine secolo, retroscena della sua personalità artistica.

Schiele Spiriti d'Acqua 1907
Egon Schiele, Spiriti d’acqua I, 1907 Wassergeister I, tecnica: gouache, gessetto colorato, color argento oro, misure: 27, 5 x 53,5 cm, Collezione privata
klimt - Bisce d'acqua
Gustav Klimt, Bisce d’acqua, misure: 50 cm x 20 cm, 1904 – 1907

Analisi dell’opera – Ricerche d’archivio

 

Disegno archivi Klimt
Egon Schiele – Gustav Klimt, Studio speculare, sovrapposizione figura – disegno

Il disegno a contorno della donna coincide con il disegno archiviato; Studie für das Porträt ‘Adele Bloch-Bauer I’ 1903, le pennellate del vestito nero sono graffianti, ha un impatto visivo completamente diverso dal lavoro di Klimt, questa differenza è dovuta principalmente al tratto più angolare della figura.

Klimt - Lake Attersee - fotografia

La prospettiva risente dei suggestivi paesaggi “en plain air” eseguiti da Klimt (Lake Attersee), osservati da un punto di vista elevato o dalla superficie dell’acqua.

SCHIELE Selfportrait - Dark lady

La tavolozza a confronto con i quadri: Self-Portrait with Palette, (Selbstbildnis mit Palette), 1905, gouache, pencil, and black crayon on cardboard, 9 3/4 x 6 1/2″ (24.9 x 16.4 cm), signed on the back: “Egon Schiele” Leopold Museum Inv. 470 – Harbor of Trieste, 1907, Egon Schiele – Self-Portrait with peacock waistcoat, standing 1911, gouache, watercolour and crayon.

Si osserva il disegno degli artisti nelle figure d’ombra sullo specchio d’acqua a destra della fotografia generale, un dettaglio che l’artista riporta negli schizzi compositivi.

Secondo le teorie di Freud sul narcisismo la propensione a raffigurare la propria immagine è autoerotismo, pulsioni dell’Io, o di autoconservazione, per la preservazione dell’essere. Nei ritratti trasforma la modella in un soggetto idealizzato, le espressioni fortemente distorte sono da ritenersi iconografia, gli stati d’animo, psichici si evidenziano attraverso combinazioni di colori vividi in rapida esecuzione.

Schiele, Dark lady 1907

A Dresda nell’esposizione antologica di Klimt, fù ordinato di non esporre dipinti che mettessero paura! Dopo aver creato uno scandalo con Pallade Atena, dove la Dea assume l’allarmante aspetto di demone della Secessione viennese.

Il fregio racconta il percorso che il Cavaliere dovrà compiere per raggiungere la donna e congiungersi a lei… Durante questo percorso il Cavaliere dovrà sconfiggere le forze del male e resistere alle tentazioni di sirene malvagie…

Scriveva su due righi musicali:

“Che un Dio stia in cielo non credo, ingiusti sono i suoi atti!”

Post progressive

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